

177. La formazione di una coscienza latino-americana.

Da: C. Furtado, L'economia latino-americana, Laterza, Bari, 1971.

I paesi latino-americani sono accomunati dal fatto di essere
stati, quasi tutti, sottoposti alla dominazione coloniale
spagnola; questo fa s che tra di essi esistano grandi
rassomiglianze. Allo stesso tempo per sussistono anche
altrettanto grandi differenze, dovute in gran parte alla diversit
delle culture pre-colombiane da cui quei paesi hanno avuto origine
e alla differente entit del contributo etnico-culturale africano.
La formazione di una coscienza latino-americana  iniziata solo in
tempi recenti, in seguito soprattutto al manifestarsi di problemi
economici comuni a tutta l'area e come reazione al progressivo
affermarsi della egemonia statunitense. Ce ne parla nel seguente
passo l'economista brasiliano Celso Furtado.


L'espressione America latina, creata negli Stati Uniti, per molto
tempo fu usata solo in senso geografico per indicare i paesi
situati a sud del Rio Grande. Ben lungi dall'interessarsi di ci
che avevano in comune, le nazioni formatesi nelle terre di
colonizzazione iberica tendevano a sottolineare i caratteri
specifici di ognuna, in uno sforzo di definizione delle rispettive
personalit nazionali.
A parte il Brasile, che  di colonizzazione portoghese, e Haiti,
che  di colonizzazione francese, le altre repubbliche posseggono
una storia coloniale in gran parte comune  parlano la stessa
lingua, lo spagnolo. Tuttavia il fatto che le culture
precolombiane, tanto diverse tra loro, abbiano contribuito in
misura cos diversa alla formazione degli attuali caratteri
nazionali, ha per conseguenza che tra paesi come l'Argentina e il
Messico le differenze siano altrettanto grandi delle
rassomiglianze. Altrettanto si pu dire del contributo etnico-
culturale africano, che si distribu in modo non meno disuguale.
Anche senza considerare il caso di Haiti, unica per le sue origini
franco-africane, le differenze tra i paesi della regione del Mar
dei Caraibi, con forte influenza africana, e i paesi andini, in
cui predominano gli elementi etnico-culturali indigeni, sono tanto
grandi quanto quelle che possono esistere tra paesi che hanno una
parte di storia in comune.
Nonostante questo, l'importanza che si dava alle origini africane
rifletteva meno l'estensione reale di queste che la coscienza di
un'origine comune, come se le nuove nazionalit si sentissero
minacciate nel loro processo di formazione da forze superiori che
prima o poi le avrebbero portate a rifluire nell'alveo di una
storia comune, interrotta dalle circostanze in cui avvenne la
disgregazione dell'impero coloniale spagnolo.
La formazione di una coscienza latino-americana  un fenomeno
recente, derivante dai nuovi problemi posti negli ultimi tre
decenni dallo sviluppo economico e sociale della regione. Il tipo
tradizionale di sviluppo, fondato sull'espansione delle
esportazioni, aveva fatto dei paesi di questa regione economie in
gran parte concorrenti: esportandosi le stesse materie prime e
importandosi manufatti dall'esterno, non si costituiva nessun
vincolo economico tra questi paesi. Cos il tipo tradizionale di
sviluppo, nel quadro della divisione internazionale del lavoro
sorta all'epoca del patto coloniale e consolidata nel corso della
prima fase della rivoluzione industriale, contribu a rafforzare
la frammentazione del continente.
A partire dal 1929 la disorganizzazione del commercio
internazionale ebbe profonde conseguenze nella regione, e furono i
problemi allora sorti ad aprire la strada alla formazione della
coscienza latino-americana attuale. Le difficolt di rifornimento
di manufatti, che si inasprirono durante la seconda guerra
mondiale, diedero origine a un commercio di manufatti all'interno
della regione che apr la strada a una maggiore conoscenza
reciproca e alla formazione di interessi comuni. Questo commercio
divenne particolarmente significativo tra paesi esportatori di
prodotti di clima temperato, come l'Argentina, e paesi esportatori
di prodotti tropicali, come il Brasile. Poich tradizionalmente,
tra questi paesi esisteva uno scambio caratterizzato da un forte
squilibrio a favore dell'Argentina, le nuove condizioni favorirono
il formarsi di un flusso di esportazioni di manufatti del Brasile,
cosa che doveva stimolare l'Argentina a diversificare le sue
esportazioni. Anche se, finita la guerra e ristabilite le
tradizionali linee di rifornimento, questo commercio declin in
misura significativa, l'esperienza contribu a creare contatti e a
far conoscere possibilit che saranno utilizzate in una fase
successiva. A partire dalla seconda met degli anni Cinquanta,
quando cominciarono a essere evidenti i limiti
dell'industrializzazione fondata sulla sostituzione di
importazioni, per la prima volta si apr nell'America latina una
larga discussione sugli ostacoli che la ristrettezza dei mercati
nazionali poneva allo sviluppo della regione; questa discussione
contribu alla presa di coscienza delle rassomiglianze tra paesi e
a formare una coscienza regionale.
Infine, per quanto riguarda la formazione di questa coscienza
regionale, si deve tener conto dell'andamento dei rapporti con gli
Stati Uniti. Il controllo da parte di aziende nordamericane di
gran parte delle fonti di materie prime della regione cre vincoli
di stretta dipendenza con gli Stati Uniti per la maggioranza dei
paesi latino-americani, soprattutto per quelli della zona del Mar
dei Caraibi. A partire dalla prima guerra mondiale i capitali
nordamericani si sostituirono ai capitali europei nel controllo
dei servizi pubblici di quasi tutti i paesi della regione; infine,
dopo la seconda guerra mondiale, la penetrazione nordamericana
ebbe un forte impulso nel settore manifatturiero, che era proprio
quello in pi rapida espansione. Si costitu in questo modo una
chiara situazione di dominio economico dell'insieme della regione
da parte degli Stati Uniti, situazione che tendeva a
istituzionalizzarsi in un insieme di organi panamericani. Questa
istituzionalizzazione contribu evidentemente al consolidamento
del sistema di protettorato che si era costituito, ma serv anche
a precipitare la presa di coscienza del fatto che solo un
rafforzamento dei vincoli latino-americani avrebbe consentito di
modificare in misura significativa le condizioni del dialogo con
gli Stati Uniti.
In conclusione, l'America latina da espressione geografica divenne
realt storica in conseguenza del processo di industrializzazione,
cominciato in ritardo, e della forma specifica della sua
dipendenza verso gli Stati Uniti.
